* Stazione amatoriale Swl e di Radioascolto *

27 marzo 2010

DX Camp Borgio Verezzi 2010


Dopo un scambio di telefonate , io ed Angelo Picece, decidiamo di andare a Borgio Verezzi al Dx Camp organizzato dal gruppo di amici dell’Air di Torino.
La curiosità, di come si organizza, si svolgere, quali attività vanno pianificate , chi ascolta cosa, quali
antenne e altre attrezzature sono indispensabili e la voglia di imparare, “rubando” le idee a chi ha
esperienza nel settore era forte. L’ideale sarebbe stato parteciparvi a tutte e 4 le giornate, visto che il campo era previsto da Giovedì 25 a Domenica 28 Marzo 2010 ma per motivi lavorativi era
impossibile, ecco perché abbiamo deciso di sfruttare almeno una giornata, dandoci comunque una grande possibilità. Sabato 27 Marzo, levataccia ore 5:00 la sveglia ligia al suo dovere si mette a torturare le mie orecchie, ma immediatamente la spengo e mi catapulto alla finestra della sala, per visionare le condizioni meteo FANTASTICO cielo sereno…
Colazione, e via con lo zainetto in spalla riempito dal Tecsun PL600, cuffie, l’ultima copia di Radiorama (sempre utile), l’immancabile WRTH, carta penna e macchina fotografica. Salgo in macchina e mi dirigo a Bergamo per recuperare l’assonnato Angelo. Il viaggio trascorre tra chiacchiere, nozioni tecniche e scambio di info che son sempre utili… Discutiamo anche di quello che ci aspetta in questa giornata, da neofiti di dx camp ci poniamo anche domande su come e cosa si ascolta durante una task – force di 4 giorni. Passati i 200 km di viaggio decidiamo di fermarci all’area di servizio per berci un caffè , andare incontro alle esigenze di due “vecchietti” di mezza età (hi) e anche perché per Angelo era arrivato il momento di farsi l’aerosol di tabacco.
Ripartiamo e ci restano poco più di 50 km per arrivare a destinazione, continuiamo con i nostri discorsi tecno radiologici finché arriviamo all’uscita autostradale di Pietra Ligure, usciamo ed imbocchiamo verso destra la mitica Aurelia, la percorriamo per 5-6 km fin che arriviamo al cartello Borgio Verezzi davanti alla Casa Valdese al civico 202. Una
rapida occhiata alle antenne ma dobbiamo trovare un parcheggio. Prima di raggiungere gli amici, io e Angelo siamo rapiti dalla spettacolarità del paesaggio, e da quel mare che con onde discretamente impetuose si infrangono sulla battigia. Prendiamo armi e bagagli dalla macchina, raggiungiamo l’albergo, dove il titolare gentilmente ci accompagna nella sala allestita di radio, computer, antenne attive, loop, splitter e altri aggeggi, che d’innanzi alla vetrata che da sul mare fa sembrare di essere su una torre di controllo, o nella sala di controllo della NASA.
Qui per primo incontriamo Rodolfo Zucchetti, che dopo i primi convenevoli, ci accompagna in terrazza dove Angelo Brunero e Marino Ferrero stanno armeggiando con nastro isolante e forbici dove hanno appena sistemato una “Antenna da Pesca” . Dopo i dovuti saluti
scattiamo un paio di foto tutti insieme, ma Hubert Lindner scappa via in fretta , è impegnato a montare delle direttive e
stendere i cavi di collegamento. Inizialmente non capivamo la sua iperattività, ma subito dopo, ecco chiarito il mistero, in un angolo della terrazza all’opera alla ricerca di emittenti FM
(è uno specialista in questo settore). Verso le 9:30 si parte… scendiamo nella centrale di ascolto Ligure, e Brunero, comincia a darci qualche prima indicazione tecnica, su come viene svolto il tutto cosa serve, quali radio, che tipi di software, dopodiché iniziamo le operazioni d’ascolto. Io personalmente resto affascinato dal Perseus, e rimango per diverso tempo a seguire l’attività con questo fantastico SDR e le opportunità che esso offre. Dopo aver avuto alcune
indicazioni sull’utilizzo Angelo mi cede il posto e mi cimento anch’io all’ascolto utilizzando appunto il Perseus, il mio compagno d’avventura invece, insieme a Valerio Cavallo è immerso nelle trasmissioni e nell’utilizzo dei software di decodifica dei sistemi Navtex. Durante la mattinata, ci si alterna alle varie postazioni d’ascolto, Marino Ferrero è intento ad ascoltare i radiofari in CW alternando
l’ascolto di questi prima con il Kenwood R-5000 poi con l’SDR CiaoRadio, mentre Rodolfo era intento a spazzolare tutte le bande Broadcast seguendo passo passo il testo sacro del radioascoltatore … il WRTH. Trà un ascolto ed una chiacchiera arriva l’ora della pappa, resto Impressionato per come il tempo sia volato piacevolmente stando in compagnia di persone che condividono lo stesso hobby, ma la cosa che mi ha stupito ancor più, è stare con persone conosciute personalmente poche ore prima, ma con la sensazione di conoscerle da sempre. Fantastico!!! Veramente Fantastico!!!
Il menù offre un primo squisito di pasta alle erbette …, mentre di secondo un’ottima cotoletta ripiena con contorno di spinaci gratinati al formaggio, il tutto innaffiato da un buon Barbera d’annata , frutta e un buon caffè. Subito dopo pranzo era impossibile sedersi alle radio, il pasto e la giornata di sole esigevano una passeggiatina digestiva in riva al mare, anche se invece ha prevalso su tutti una pennichella sulla
spiaggia. Nel primo pomeriggio siamo stati raggiunti dal fotografo ufficiale del
Dx camp, Fiorenzo Repetto e signora, il quale ha iniziato subito a documentare le varie fasi ed i
relativi operatori radio, informandosi su cosa e quali ascolti fossero in corso. Gli ascolti sono stati veramente tanti, ognuno era impegnato su più fronti, e quando qualcuno ascoltava qual’cosa d’interessante diffondeva la notizia, e tutti provavamo ad ascoltare con ricevitori diversi in modo da poter fare dei confronti e farne poi delle valutazioni personali. Durante il pomeriggio siamo stati onorati di conoscere Antonio Zerbini, famoso marconista che negli anni 50 - 60 fu impiegato molti anni a Genova Radio , deliziandoci con i racconti delle sue esperienze vissute da radiotelegrafista.
Egli è stato anche uno dei 2 protagonisti della prima trasmissione su Rai 3 di Andrea Borgnino.
(http://www.radio.rai.it/podcast/A0056074.mp3) Dopo un ora di racconti Antonio ci ha salutato, e noi
tutti siamo ritornati alle radio, abbiamo proseguito fino le 18:00 con gli ascolti, decodifiche e quanto ci veniva offerto dall’etere. A malincuore io e Picece abbiamo dovuto riporre tutto negli zaini, era purtroppo arrivata l’ora di fare rientro a Bergamo. La giornata vissuta con gli amici Torinesi è stata veramente fantastica, un’esperienza che va fatta per poterla comprendere, spiegarla a parole non è sufficiente. Con la promessa di ritrovarci in occasione del 1° campo d’ascolto in terra Orobica ci siamo scambiati i recapiti necessari per tenerci in contatto e ci siamo salutati, risaliti in macchina alle 21,15 eravamo a Bergamo con la consapevolezza di aver instaurato una sorta di gemellaggio tra due gruppi di amici patrocinati dalla stessa sigla A.I.R. e dallo stesso interesse, il RADIOASCOLTO.

Contributo di Angelo Brunero
http://www.brunero.it/borgio_10