* Stazione amatoriale Swl e di Radioascolto *

10 luglio 2010

1° DX Camp Orobico


I l 3 e 4 luglio 2010 presso il rifugio degli Alpini di Monte Cavlera situato a 1200 metri (slm)
nel comune di Vertova (Bg), si è svolto il primo campo d’ascolto Orobico. Ospitati nella confortevole
struttura montana, abbiamo avuto a disposizione una intera camerata con posti letto, servizi e tavoli per installare le nostre attrezzature, ricevitori, radio portatili e pc. Sul retro dello stabile, avevamo a disposizione un grande prato dove abbiamo montato antenne, tirato dipoli e impiantato pali a sostegno di svariate antenne per hf, vhf, uhf, e ATV. Sabato mattina il piazzale di casa mia fungeva da punto di ritrovo, dove Roberto Martini con Giuseppe Anglieri e Angelo Picece mi hanno raggiunto.


Sistemate le attrezzature in auto siamo partiti nell’ascesa verso Monte Cavlera. Appena giunti sul posto, c’erano già Bruno e Silvano con le attrezzature e le antenne pronte ed operative in Vhf, Uhf ed ATV e un dipolo multi gamma steso a 3 metri d’altezza dov’era collegato l’Icom 7000 già sintonizzato per l’ascolto. Roberto, coadiuvato da Giuseppe, ha installato una canna da pesca con balun 9:1 da 12 metri: un "mostro” di antenna dove è stato posizionato un basamento di 25 kg per sorreggerla, mentre io e Nicola abbiamo montato una canna da 7 metri con balun 4:1 ed un'altra da 7 metri con balun 6:1, che sorreggeva 25 metri di filo steso orizzontalmente ed ancorato ad una recinzione. Angelo ha montato una canna da 10 metri con doppio balun 9:1 e 4:1, poi un palo telescopico a sostegno di una antenna EH per i 40 ed 80 metri. La giornata era calda ma si stava bene,
un fresco venticello allietava ed agevolava le operazioni di “cantiere”. Il lavoro di preparazione ed installazione è stato molto, ma con il giusto spirito collaborativo che contraddistingue ognuno di noi, si è arrivati presto ad avere una situazione di operatività radio ottimale. Nel primo pomeriggio è arrivato Davide con il suo ultimo acquisto, un Icom R72, il quale senza perdere troppo tempo ha “inforcato” le cuffie alla ricerca di qualche stazione broadcasting. Angelo invece da buon “utility man”, con Icom Pro III e pc era intento a cacciare qualche modo digitale da decodificare. Nicola entusiasta di quanto stava accadendo e con la felicità di neopromosso alle superiori, per inaugurare
il Dx Camp ha ricevuto in regalo dal sottoscritto un Sangean Ats 404 come premio dello sforzo fatto.
Tutto stava procedendo nel migliore dei modi, anche se, noi del Gruppo Orobico qualche piccolo timore l’avevamo, essendo la prima volta, e soprattutto con ospiti che hanno fatto molti chilometri per onorare la partecipazione all’evento. Fortunatamente però, tutto è filato liscio. Verso le 16 ci hanno raggiunto Elio Fior, Filippo Baragona e Hubert Lindner; erano stravolti
dal viaggio effettuato sotto un sole cocente, che in autostrada amplifica ancor di più i suoi effetti, ma senza perdersi d’animo son partiti con cavi, fili e corde ad installare una filare che tagliava dal bosco tutto il prato, sino ad una pianticella posizionata sul lato opposto del rifugio. Cinquanta metri d’antenna. Elio e Filippo, da veterani di campi d’ascolto, con tecniche semplici ma efficaci sono riusciti a lanciare l’aggancio su di un albero ad una decina di metri d’altezza. Hubert ha iniziato a montare le sue antenne ed ha attrezzato un suo spazio alla ricerca di segnali FM. Io e Angelo, avendolo conosciuto e visto all’opera in quel di Borgio Verezzi, questa volta non siamo rimasti sorpresi dalla sua iperattività, ma tutti noi siamo rimasti comunque affascinati dal suo puntiglioso modo di preparare ed operare la cacciagione di DX FM. Elio aveva con sé l’ottimo SDR Perseus, mentre Filippo ha utilizzato un ricevitore Lowe per le onde corte ed un Sangean Ats 909 con antenna a telaio per le onde medie. Io e Nicola invece abbiamo utilizzato lo Yaesu frg 7000 ed il fratello FRG7, e poi qualche ascolto fatto con l’SDR Elektor.
Sul grande tavolo a disposizione erano presenti svariati ricevitori portatili, che a rotazione anch’essi hanno dato il loro contributo. Giuseppe utilizzava un Icom R71 ed un Redsun Rp 3000 , mentre Roberto anch’egli con un Icom IC-R75 ed un Sangean ATS 909. Verso le 17:30 era tutto pronto, antenne, switch, computer, cuffie, carta e penna, tutti operativi ai posti di combattimento, gli ultimi ritocchi a settaggi di radio e software e via nell’etere a caccia di segnali. Ultimo arrivo della giornata, Fabio Tagetti e signora, con al seguito alcuni ricevitori portatili ed un paio di antenne loop auto costruite nell’intento di cogliere qualche buon segnale in onda media. In serata invece abbiamo avuto la visita di Franco Baroni che non ha mancato occasione di rivedere qualche amico di vecchia data.
Alle 19:30 scatta l’operazione “Assalto alla mensa”, abbiamo abbandonato la sala radio, per recarci nel locale mensa per la cena, tra risate in compagnia e qualche bicchiere di vino. I gestori del rifugio hanno preparato un primo di pasta ed un tagliere di affettati misti, con formaggio di montagna, acqua e vino. Dopo il caffè noi del gruppo Orobico abbiamo colto di sorpresa tutti, pensando di fare cosa gradita rilasciando ad ogni partecipante un attestato di partecipazione, a ricordo della manifestazione, e quindi, come nelle manifestazioni ufficiali, abbiamo chiamato uno ad uno i partecipanti per la consegna con stretta di mano da veri professionisti. Finita la “premiazione”, siamo risaliti nella multi stazione ed ognuno di noi ha ripreso le proprie attività, gli ascolti sono proseguiti per tutta la sera fino notte inoltrata, mentre qualcuno abbandonandosi alle stanchezze fisiche della giornata, ha optato per un "2 metri",… ma non VHF. Mentre in Sud Africa si svolgevano i mondiali di calcio, sul monte Cavlera la squadra AIR, anch’essa composta da undici elementi, di mondiali praticava gli ascolti, infatti si son fatte sentire stazioni un po’ da tutte le parti del globo. A notte inoltrata invece, restando sempre in tema di mondiali, Bruno pensava di essere in uno stadio Sudafricano, infatti qualche elemento “russante” (me compreso) emetteva suoni che ricordavano molto le “vuvuzelas”.

Qualche imperterrito nottambulo,  invece, era intento a ricercare qualche stazione lontana o comunque difficile da ascoltare (i veri dx-man), tant’è che alle 4 del mattino erano già in postazione
con cuffia e penna alla mano. Il mattino seguente dopo una buona colazione si è proseguito con gli ascolti, alternandosi alle varie postazioni, e con la piacevole visita di vari amici dell’ARI di Albino e altri del Gruppo Orobico, dove hanno visto e sperimentato cos’è un campo d’ascolto. Alle 11:00 (09:00 UTC) in diversi ci siamo sintonizzati per ascoltare un appuntamento consueto, quello a 9790 kHz Studio DX, condotto da Roberto Scaglione. Alle 12:30 nuovo “Assalto alla mensa”: questa volta il pranzo è stato a base di un primo di "Casoncelli alla Bergamasca", secondo di "brasato al vino rosso con polenta e funghi porcini", torta ai pinoli e caffè, sempre coadiuvati da vino e acqua. Il rifugio era affollato di persone che incuriosite da tutte quelle “strane” canne da pesca e fili stesi, si aggiravano con fare sospetto nel tentativo di capire a cosa servissero. Subito dopo pranzo in diversi hanno optato per una passeggiata, lungo qualche facile sentiero, mentre altri hanno proseguito tra ascolti e discorsi tecno teorici su antenne e ricevitori, con gli amici presenti. Purtroppo verso le 17:00 è giunto il momento di iniziare a smontare, sempre aiutandosi l’un con l’altro. Abbiamo riposto
tutto nelle auto e, dopo una foto di gruppo, ci siamo salutati sperando che il 1° DX CAMP OROBICO diventi un appuntamento fisso. Ringraziando tutti i partecipanti e quanti ci hanno fatto visita. Noi del Gruppo Orobico nel nostro piccolo ci auguriamo che sia stata un ottima occasione di aggregazione per conoscersi, scambiare esperienze e soprattutto stare insieme praticando un hobby che ci accomuna tutti quanti IL RADIOASCOLTO.
Colgo l’occasione per ringraziare il rifugio Alpini di Monte Cavlera, che ha permesso di agire in totale libertà, nel montaggio di tutte le nostre attrezzature, e dell’ottima ospitalità. Al rifugio è stato consegnato un attestato ricordo firmato da tutti i presenti che è esposto nella sala principale.
Un "Arrivederci" al prossimo DX CAMP OROBICO.